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2019-12-11 09:52:56
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3,2 Miliardi di euro per la ricerca sulle batterie del futuro

Stop al litio?

La Comunità Europea ha da poco approvato lo stanziamento di circa 3,2 miliardi di euro, da investire nella ricerca e nello sviluppo delle batterie del futuro. Da sempre tallone d’Achille per smartphone, tablet e notebook, le batterie di corrente generazione stanno sempre più strette. I produttori di smartphone sono da sempre costretti a scelte difficili, perché batterie al litio capienti comportano svantaggi non trascurabili. I consumatori cercano infatti dispositivi leggeri e sottili, cosa impossibile con batterie ad alto amperaggio. Lo spessore dei moderni smartphone rende necessario scendere a compromessi perfino con il jack delle cuffie, rimosso ormai da numerosi top di gamma, iPhone in testa.

Il progressivo incremento delle dimensioni permetterebbe, in teoria, l’adozione di batterie al litio più capienti. Questo però è vero solo in parte, in quanto il peso del telefono rimane pur sempre un elemento determinante. Stabilire quindi a cosa dare spazio e soprattutto quanto dargliene è un nodo centrale nella progettazione di qualsiasi smartphone.

Il denaro stanziato dalla Comunità Europea sarà dedicato sia a ricerca e sviluppo, che all’estrazione e alla lavorazione di materie prime, che ancora alla fase di riciclo e smaltimento. La nazioni coinvolte sono Italia, Francia, Germania, Belgio, Finlandia, Svezia e Polonia. Nelle previsioni della Comunità Europea, tali investimenti dovrebbero solleticare l’interesse di altri protagonisti del settore. Attraverso gli investimenti privati ci si aspetta infatti di raggiungere quota 5 miliardi di euro entro il 2031. A venire coinvolti saranno principalmente i colossi del settore, ma anche aziende di medie dimensioni faranno la loro parte.

Naturalmente, le nuove batterie dovranno rispettare gli accordi di Parigi, promuovendo il passaggio verso l’energia pulita. Considerata la forte espansione del mercato delle auto elettriche, è chiaro che le innovazioni tecnologiche in fatto di batterie interesseranno numerosi settori. 
Margrethe Vestager, commissaria europea alla concorrenza, sostiene che la ricerca porterà tanti nuovi posti di lavoro. Al contempo, si creerà un ecosistema altamente competitivo, che a sua volta favorirà il progresso in ottica di sostenibilità e rispetto dell’ambiente.

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