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La produzione di iPhone sta andando incontro a rallentamenti importanti. Il pericolo contagio da...
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2020-02-11 10:02:50
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IPhone soffre col coronavirus, chiudono le fabbriche in Cina

Prospettive apocalittiche

La produzione di iPhone sta andando incontro a rallentamenti importanti. Il pericolo contagio da parte del coronavirus ha portato sia il governo cinese che le più grandi aziende a prendere decisioni drastiche, chiudendo alcuni stabilimenti produttivi finché la situazione non diventerà più sicura per i dipendenti. Due delle compagnie interessate sono Foxconn (il principale produttore di iPhone a livello mondiale) e Pegatron. La fabbrica di Foxconn nell’area di Shenzhen avrebbe dovuto riaprire oggi, ma i rischi per i lavoratori continuano purtroppo ad essere altissimi, quindi si è deciso di prolungare lo stop dei lavori fino a data da destinarsi. Questo avrà delle ripercussioni importanti sulla disponibilità futura di iPhone 11 e del non ancora annunciato iPhone SE 2.

Il rallentamento nella produzione causato dal coronavirus sarà evidente. Ci si aspetta una produzione ridotta del 10% rispetto alle previsioni iniziali, almeno per il momento. Foxconn ha cercato ovviamente di ridistribuire il lavoro utilizzando altre fabbriche sia in territorio cinese che indiano. Purtroppo però la disponibilità di manodopera è quella che è, nessuno potrà fare miracoli. E’ chiaro che in questo momento l’incolumità dei dipendenti debba essere prioritaria.

Apple avrà incontro a numerose sfide per accontentare la richiesta di nuovi smartphone, sia per la corrente che per la prossima generazione. Per i consumatori tutto ciò si tradurrà in attese più lunghe prima di vedere evase le proprie ordinazioni. Non è nemmeno da escludere un incremento nei prezzi, specialmente per chi vorrà rivolgersi ai mercati alternativi di Ebay e affini.
Naturalmente Foxconn e Pegatron non assemblano solo iPhone. Ci saranno problemi anche per svariati marchi che producono smartphone Android. Qualche giorno fa la stessa Xiaomi aveva comunicato un calo nella produzione causato appunto dal coronavirus.

Detto in parole povere, la stragrande maggioranza dei produttori di smartphone si appoggia sul mercato cinese per la realizzazione di numerose componenti e per la fase di assemblaggio. L’area geografica più interessata dal coronavirus è, a tutti gli effetti, paralizzata, dunque è inevitabile che ci siano ripercussioni sull’intero mercato globale. Auguriamoci che tutto si risolva per il meglio in tempi brevi.

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