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Il colosso cinese Oppo non vuole accontentarsi di MediaTek e Snapdragon per i suoi smartphone...
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2020-02-19 10:28:07
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Oppo sviluppa processori per smartphone, nome in codice Mariana Plan

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Tattica rischiosa o vincente?

Il colosso cinese Oppo non vuole accontentarsi di MediaTek e Snapdragon per i suoi smartphone Android. A quanto pare, lo scorso 16 Febbraio è stata diffusa internamente una comunicazione in cui si annuncia l’avvio del Mariana Plan. Si tratta per l’appunto di un piano per lo sviluppo di un ecosistema interno completo, che dovrebbe consistere di una linea di processori per smartphone e dispositivi elettronici di altra natura.

Strategie del genere sono ampiamente utilizzate da anni dai maggiori produttori presenti sulla scena mondiale. Ricordiamo infatti che i SoC montati da iPhone sono sviluppati internamente da Apple, mentre Samsung produce i suoi Exynos e Huawei i suoi Hisilicon Kirin. Nel caso di Samsung le adozioni di processori Exynos dipendono in realtà dal mercato di riferimento, ma è chiaro che “fare tutto in casa” consenta di risparmiare parecchio denaro e incrementare i propri guadagni finali.

Non bisogna tuttavia dimenticare come anche altri produttori abbiano cercato, negli anni, di sviluppare i propri chip, finendo poi per ritirarsi a causa di strategie sbagliate e fin troppo dispendiose.
Secondo le parole del CEO di Oppo, Chen Yongming, la compagnia investirà circa 7 miliardi di dollari (50 miliardi di yuan) in ricerca e sviluppo nel corso dei prossimi tre anni. Oppo sembra pronta quindi ad ampliare il proprio mercato, appoggiandosi su alcune figure chiave. Tra queste c’è sicuramente Chan Yen, direttore della Oppo TMG Technical Committee, che dovrebbe guidare la divisione responsabile del Mariana Plan. Tra le sue esperienze pregresse c’è la posizione di Direttore Tecnico per Qualcomm, il colosso americano che produce i diffusissimi Snapdragon.

Considerato lo stretto rapporto con OnePlus e Realme, è lecito aspettarsi una collaborazione fra le tre compagnie. Di certo si tratta anche di una maniera per limitare la propria dipendenza dagli Stati Uniti, sulla falsariga di Huawei. Riuscirci del tutto non sarà facile, la situazione internazionale non è delle migliori.
E’ altrettanto vero che l’atteggiamento degli Stati Uniti potrebbe cambiare di qui a breve, dipenderà molto dalle prossime elezioni politiche.

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