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Proprio come successo a una fabbrica di Samsung nei giorni scorsi, anche LG Display si trova...
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2020-03-03 10:26:42
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Dopo Samsung anche LG Display chiude impianto causa Coronavirus

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Crisi globale in atto

Proprio come successo a una fabbrica di Samsung nei giorni scorsi, anche LG Display si trova costretta a chiudere il suo impianto di Gyeongbuk, in Corea del Sud, un’area considerata a rischio per la diffusione del coronavirus. Per il momento è stata confermata la chiusura per un solo giorno, ma non si esclude una pausa più lunga, dipenderà dall’evolversi della situazione. Certo è che la Corea del Sud sta affrontando in questo momento una sfida molto impegnativa, essendo il Paese con il maggior numero di contagi verificati dopo la Cina. 

LG ha confermato che un dipendente di una banca situata all’interno del Gumi Business Complex è risultato positivo al COVID-19. Alcune aree del complesso sono quindi state chiuse, ed è ora necessario lavorare con il governo per sterilizzarle e metterle in sicurezza. Chi fosse entrato in contatto con il dipendente è stato invitato a rimanere in casa e a monitorare le proprie condizioni di salute nelle prossime due settimane.

L’impianto di Gyeongbuk viene utilizzato per la produzione di pannelli LCD TFT, di cui LG Display è uno dei maggiori produttori mondiali. I suoi pannelli vengono montati su smartphone di numerose aziende, ma anche su TV di più compagnie. A dispetto delle eccellenze con la tecnologia OLED, LG continua ad investire sul già rodato LCD, che continua ad avere un notevole margine di miglioramento. Insieme a Samsung e - parzialmente - Sony, LG è una delle pochissime compagnie che produce i pannelli utilizzati nei propri dispositivi.

Per il momento non ci si aspettano ripercussioni degne di nota sulla produzione di display, dunque non dovrebbero esserci problemi in termini di forniture. È altrettanto vero che il coronavirus COVID-19 ha già comportato un forte rallentamento nelle vendite di dispositivi smart, come riportato in un precedente articolo.
Gli analisti si aspettano una ripresa da parte del mercato a partire dalla seconda metà del 2020. Si presume infatti che l’epidemia possa ridursi, favorendo la Borsa e invogliando i consumatori a riprendere gli acquisti. Per il momento continua a regnare una certa preoccupazione.

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