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2019-10-24 09:45:36
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Huawei in difficoltà dopo il ban di Trump, HarmonyOS è ancora lontano

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Difficoltà per il colosso cinese

Come ormai un po’ tutti sanno, Huawei sta cercando di arginare in più modi il ban imposto dal Presidente americano Donald Trump. Una delle soluzioni del colosso cinese è HarmonyOS, sistema operativo basato su Linux che dovrebbe muovere l’intero ecosistema hardware del produttore. Ciò che ancora non è chiaro è quanto bisognerà aspettare prima che il nuovo OS diventi realtà.

HarmonyOS nasce con lo scopo di rimpiazzare del tutto Android. A causa del ban di Trump, Huawei non può più utilizzare le app di Google, tra cui ovviamente PlayStore. Questo comporta problemi non indifferenti sia per Huawei che per la stessa Google. Consideriamo infatti che il mercato cinese è estremamente importante in un contesto internazionale, fa girare parecchio denaro. Google sta perdendo una fetta di pubblico di certo non trascurabile, con tutto ciò che ne consegue in termini di mancati introiti dalle royalties di PlayStore.

A settembre, il CEO di Huawei Rychard Yu dichiarava che HarmonyOS fosse quasi pronto. A distanza di pochi giorni precisava però di riferirsi a una versione sensibilmente ridotta dell’OS, pensata per funzionare su smartwatch e TV. In termini di complessità e compatibilità si tratta di dispositivi molto diversi rispetto a smartphone e tablet.

Joy Tan, Presidente della divisione Global Media & Communications di Huawei, ha comunicato in una recente intervista che HarmonyOS diventerà realtà, ma non in tempi brevi. Più in dettaglio, sembra che bisognerà aspettare ancora degli anni. La Tan ha quindi chiarito che, in questo momento, Huawei deve trovare delle soluzioni sul breve e medio termine. Secondo le sue parole, tantissimi utenti (sia asiatici che europei) sono ormai abituati alle app di Google, dunque difficilmente vi rinunceranno.

Nei prossimi anni vedremo certamente il debutto del nuovo sistema operativo, che però dovrà essere accompagnato da app all’altezza. Per questo motivo, Huawei ha confermato che nel corso dei prossimi 5 anni investirà 1,5 miliardi di dollari nel programma sviluppatori.

Sulla rete si fa intanto un gran parlare di una possibile compatibilità tra le app Android e quelle per HarmonyOS. In questo modo si potrebbe arginare più facilmente l’inevitabile gap che esisterà tra i due store, ma siamo comunque nel mondo delle speculazioni.

La verità è che creare un sistema operativo maturo non è un processo breve, facile o economico. Huawei sta cercando di gestire la situazione come può, continuando a lanciare terminali come Mate 30 Pro, interessanti seppur privi delle app Google. Se questo sia o meno sufficiente, sarà solo il tempo a dircelo.

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